Boom di vendite in Italia per i monopattini elettrici

I monopattini elettrici hanno già invaso diverse città in tutto il mondo, recentemente anche lʼItalia è stata colpita da questo fenomeno, tanto che nel 2019 cʼè stato un vero e proprio boom di vendite. Questo mezzo ultra leggero e facile da condurre sta spopolando tra tutte le fasce dʼetà e i più giovani ne sono sempre più attratti. A partire da gennaio di quest’anno le vendite si sono triplicate e si presuppone che ci sarà una crescita esponenziale in tutte le città italiane, anche se quelle più all’avanguardia sono quelle del centro nord, dove il monopattino elettrico è molto diffuso.

Ecosostenibili e ideali per percorrere distanze contenute in città hanno rappresentato per molte aziende una scommessa vincente. Leggero e comodo, poiché si può piegare e chiudere in pochi secondi, dunque trasportabile facilmente, anche in treno. Hanno conquistato rapidamente il mercato, anche perchè a differenza di biciclette e monopattini classici, vengono avvitati con l’accensione di un bottone e sono pronti a sfrecciare. In questo modo sarà più facile anche alleggerire il traffico, soprattutto nelle città più a rischio inquinamento, poiché sono totalmente sostenibili e ridurre il problema dei parcheggi, costosi e sempre più difficili da trovare a causa dell’eccessivo numero di veicoli.

Anche se semplici da guidare è bene seguire le regole del buon senso, indossare un casco e delle scarpe adatte alla guida e non utilizzare il mezzo durante giornate di pioggia, poiché a rischio incidenti. Sempre meglio prendere le dovute misure di sicurezza in strada e nei centri storici, poiché la velocità raggiunta supera quella dei normali mezzi leggeri ed elettrici presenti nel panorama stradale.

La legislazione

In precedenza le leggi italiane non regolamentavano l’uso del monopattino elettrico, ma a causa di questo incremento di vendite i Comuni dovranno controllare la mobilità elettrica con unʼapposita segnaletica e disporre anche una segnaletica adibita alle zone di sosta, nel caso si prevedano dei servizi di sharing. In base ai decreti ministeriali i veicoli non possono superare i 20 km orari nelle piste ciclabili e i 6 km orari nelle zone pedonali orari e possono raggiungere massimo i 500 W di potenza.

Questa scelta è stata imposta dal mantenimento della sicurezza, poiché nei centri storici delle città italiane sempre più si vedevano sfrecciare questi mezzi elettrici, spesso senza controllo e senza rispetto delle norme basiche del codice della strada. Il monopattino per adulti rientra infatti rientrano nella categoria di microciclomotori e sono soggetti a omologazione, targa, necessità di patente per la guida e obbligo di assicurazione per la responsabilità di parte civile. Molti giovani infatti lo utilizzano senza indossare il casco, altri non rispettano le segnaletiche e si fanno padroni di strade o zone pedonali. Tutti i dispositivi elettrici dovranno essere dotati di un apposito regolatore della velocità, una luce frontale fissa e un segnalatore acustico. Anche i minorenni potranno usarli, ma solo se possessori della patente per motorino.

Il monopattino condiviso

La startup americana Helbiz ha inserito anche in Italia per la prima volta il servizio di sharing, nello specifico a Milano, dove sono attive migliaia di corse. Nella metropoli milanese viene infatti sempre più utilizzato da lavoratori che devono prendere il treno e dunque trovano più veloce utilizzare il monopattino elettrico come mezzo di congiunzione tra casa e stazione ferroviaria. Helbiz consente di noleggiare i monopattini elettrici tramite lʼutilizzo dellʼapplicazione apposita e lʼetà media degli utenti si aggira tra i trenta e i quaranta anni. In questo modo, assicurano quelli di Helbiz si è incentivato lʼuso del monopattino elettrico, che ha ottenuto un boom di vendite questʼanno, rendendo la mobilità semplice e sostenibile. In questo modo anche chi non vuole comprarlo può utilizzarlo nella modalità sharing, unʼidea vivace in molti settori.

Lascia un commento